Il complotto della rissa

Brevissima prefazione. Il 27 Maggio 2017 nel piacentino un matrimonio finisce in rissa (link all’articolo: http://www.piacenzasera.it/provincia/matrimonio-finisce-rissa-video-web-sei-denunciati-pontenure.jspurl?id_prodotto=79568&IdC=1093&IdS=1093&tipo_padre=0&tipo_cliccato=0 ). Io ho provato a interpretare la vicenda attraverso gli occhiali del complottista. Ho cercato, per quanto mi è possibile, di non scivolare nella parodia ma d’impersonare un teorico del complotto che, su basi intellettualoidi, indaga sulla vera causa della rissa e apre lo scenario a un’imminente estinzione umana. Questo testo non riflette il mio punto di vista personale.

Mark Twain afferma come «Il giornalista è colui che distingue il vero dal falso…e pubblica il falso». Anche io, fin dai primi albori della mia vita intellettuale, l’ho sempre intuìto. Tutti gli altri la fanno semplice, semplice, fortissimamente semplice; eppure, basta uno sguardo alla storia per far cadere ogni certezza. Le grandi rivoluzioni hanno sempre svelato quell’esercito d’illusioni camuffate retoricamente da verità e utilizzate dall’ordine costituito per mantenere il dominio.

Hobbes paragona lo stato moderno a un Leviatano, un’enorme bestia formata dai singoli cittadini che, a discapito delle libertà individuali, regna sovrana. Oggi, quel concerto di leviatani che voi chiamate “Unione Europea”, insieme a quel baraccone sionista e massone che voi chiamate “Stati Uniti d’America”, non è altro che un nauseabondo ammasso di carcasse, un colombaio scricchiolante schiavo delle banche e di un potere così forte da non essere umano.

Che il popolo-servo continui pure a riconoscere l’autorità-padrone! Io non mi accontento più della punta dell’Iceberg. Io voglio far riemergere l’immerso, voglio squarciare il Velo di Maya! Ringrazio ogni giorno i maestri del sospetto Marx, Nietzsche e Freud per avermi fatto umano, abbastanza umano da avere un cervello funzionante. Nessuna sintomatica paranoia, solo santommasica curiosità!

La mia consapevole sete di verità mi porta a trovare il marcio anche nelle notizie locali, e questo prova quanto il controllo dell’autorità sia ormai capillare. Proprio ieri ho letto di una rissa in quel di Pontenure. Si parla di una diatriba nata per futili motivi non ben esplicitati. Ma a me non la danno mica a bere.

Avete tutti visto quel video pieno di censure, giusto? Ci sono fotogrammi quasi del tutto oscurati. Non pensate che sia troppo? D’altronde, si tratta di pugni e calci, volti e sangue, non di carri armati e flotte navali.

Io ho visto le riprese originali, non quelle distorte dai giornalisti. E ho paura. Ho paura perché ho visto qualcosa di non umano. Ho intravisto esseri che sembrano usare i malcapitati rissaioli come marionette. Ne sono quasi sicuro: quella non è una rissa ma una sperimentazione aliena.

In realtà, tutto ciò non è nulla di nuovo. Esperimenti del genere vengono fatti saltuariamente in America. Avete presente il “Black Friday”, quel momento dell’anno in cui dei poveri cristi si calpestano, strillano e si tirano dei gran schiaffoni solo per accaparrarsi prodotti tecnologici a basso prezzo?

Una forza aliena ci vuole far credere che risse del genere siano umane, giustificandole sulla base di “psicosi collettive”, “cervello di gruppo”, “istinto animale”. Non so se vi rendete conto: gente che quasi s’ammazza per comprare un Tablet. E tutti voi, pecore domate, ci credete. Attraverso la manipolazione del clima, delle nascite, dell’economia, della nostra psiche, gli alieni ci porteranno all’auto-distruzione.

Io conosco la verità. Il fattaccio di Pontenure è la prova che gli alieni stanno perfezionando le loro macchine in tutto il globo, tenendo conto di tutte le etnie e società. Vogliono essere sicuri che, quando partirà l’attuazione finale, non ci saranno intoppi. Se non reagiremo, verrà il giorno in cui tutti gli uomini si strazieranno l’un l’altro senza alcun motivo. Allora, il velo del tempio si squarcerà in due da cima a fondo, la terra si scuoterà, le rocce si spezzeranno. E loro avranno un nuovo mondo vuoto da colonizzare.

(immagine in copertina di Mark Rothko)

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2 pensieri su “Il complotto della rissa

  1. Non è stata una rissa, ma una spedizione punitiva pianificata fin dal primo pomeriggio. Senza poi andare a disturbare gli alieni, penso che, visto u personaggi che si fanno giustizia, indagherei piuttosto sull’uso di sostanze non troppo legali.

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    1. Sembra che tu stia commentando in modo serio una notizia di cronaca a cui mi sono ispirato per scrivere un racconto di fantasia. Ho volontariamente adoperato un punto di vista staccato dalla realtà dei fatti e dalle mie opinioni personali. Sei sicuro che ne valga la pena? Grazie per la lettura.

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